Si può provare PuntoClock senza carta di credito?
Sì. Basta registrare l'azienda: nessuno vi chiede i dati di una carta di credito e, allo scadere dei 15 giorni, niente viene addebitato da solo. Usate la prova per far timbrare un gruppo di dipendenti e mettere calcoli ed export a confronto con quelli che producete oggi.
Il prezzo comporta un vincolo annuale o una quota minima?
No. Oggi non esistono piani annuali: l'addebito è mensile e si calcola su chi ha timbrato nel mese prima, senza canoni fissi né quote minime da rispettare. Se smettete di usare PuntoClock, il primo mese senza timbrature costa già 0 €.
Gli account amministratore costano?
No. Gli amministratori sono esclusi dal conteggio: gestire regole, approvazioni ed export non fa salire la fattura. Si pagano soltanto le persone che timbrano, e chi in un mese non registra nemmeno un'entrata non costa nulla, qualunque ruolo abbia in azienda.
Quanto si paga in un mese senza timbrature?
0 €. Se a inizio mese non risulta nessuno che abbia timbrato nel mese precedente, l'importo da addebitare è zero e nessuna quota fissa scatta al suo posto. Succede a un'attività stagionale ferma o durante una lunga chiusura; i dati restano conservati e l'addebito riparte solo quando qualcuno torna a timbrare.
Quanto costa un software presenze per 10, 50 o 150 dipendenti?
Con PuntoClock il conto è lineare: 50 € al mese se timbrano 10 persone, 250 € se sono 50, 750 € se sono 150, sempre senza scaglioni. Prezzo finale: in fattura non si aggiunge IVA. PuntoClock applica lo stesso prezzo per utente a qualunque dimensione d'azienda.
Perché si paga per utente che timbra e non per dipendente in anagrafica?
Perché il conteggio riflette l'uso reale: un dipendente assente per tutto il mese, per malattia lunga, maternità o aspettativa, non genera timbrature e quindi non genera costi. Chi ha molti stagionali o contratti brevi paga soltanto i mesi in cui quelle persone lavorano e timbrano.